Nei suoi vent'anni di silenzio ha parlato a tutti

Alberto Mina è da pochi giorni il nuovo direttore delle relazioni internazionali di Arexpo, società proprietaria dell'area dove si è svolta EXPO Milano 2015, con il compito di svilupparla. Ma era, è, anche il papa di Grazia Maria, una ragazza che, come scrive con la mamma "Non c’è stato giorno in cui non abbia sofferto per la sua condizione; ma non c’è stato giorno in cui non ci siamo stupiti della sua bellezza"

Per il funerale di Grazia Maria

Signore Gesù Cristo, in Te è la nostra forza, in Te è la nostra ragionevole speranza. In Te ci è stata data la carissima Grazia Maria: ci è stata data, non ci era dovuta. Da subito l’abbiamo accolta come un dono prezioso. Da subito abbiamo anche dovuto accompagnarla in un percorso doloroso; lo abbiamo fatto, soprattutto sua madre, Paola, riconoscendo in lei i segni della Tua passione per noi. Non c’è stato giorno in cui Grazia Maria non abbia sofferto per la sua condizione; ma non c’è stato giorno in cui non ci siamo stupiti della sua bellezza, della sua pazienza, della sua docilità a farsi fare tutto come un’offerta vivente continua. Soprattutto abbiamo imparato a scoprire la mitezza – che è un oceano di amore discreto - e a ricordarci sempre più che Tu, Signore e Dio, ti sei fatto umile servo nostro. In questi anni Grazia Maria, il mistero in casa mia, è stata il nostro baluardo, il nostro vessillo, il nostro segno di riconoscimento, il nostro pass permanente per arrivare subito all’essenziale delle circostanze. Quanta gente incontrandola ha dovuto scoprire l’autorevolezza buona e dolce del suo sguardo. Grazie Signore: attraverso questo mistero luminoso tu ci hai attratti e consolati. Ora è ancora lei che ci guida all’essenziale, alla verità di tutto: e noi di nuovo torniamo ad offrirtela, torniamo a ripeterti il nostro sì, con il cuore spezzato e la gioia profonda per la Tua presenza e la Tua preferenza alla nostra vita. Offriamo il nostro immenso dolore per Julian Carròn, vero padre perché vero figlio di don Giussani; per il movimento di Comunione e Liberazione, il nostro popolo vivo, per noi irrinunciabile fonte sempre rinnovata della nostra esperienza di Te, o Cristo. Lo offriamo per i fratelli di Grazia Maria – anch’essi doni splendenti e incommensurabili della tua bontà: Francesco, Guglielmo, Cecilia e Carlo Maria, così indissolubilmente legati a lei, perché si compia pienamente il loro cammino, secondo il tuo disegno. Lo offriamo per i compagni di Grazia Maria, per le loro famiglie e le educatrici; per quanti sono provati come lo è stata lei, perché tutti possano sperimentare la dolcezza del Tuo abbraccio. Lo offriamo per i nostri parenti, colleghi di lavoro, allievi, amici; soprattutto per quanti soffrono una pena segreta: tu conosci i loro nomi e i loro cuori: accetta la nostra offerta anche a favore loro. Grazia Maria, come hai fatto in questi anni, ora che sei nella vita piena, in Paradiso, accanto alla Madre di Cristo, “sicurezza della nostra speranza”, a don Giussani, ai nostri cari, continua ad accompagnaci nei nostri giorni, perché diventiamo sempre più degni della chiamata di Cristo, e camminiamo operosi, lieti e ardenti, finché ti rivedremo felice e radiosa nella casa del Padre buono. Papà e mamma

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