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ALCUNI MESSAGGI GIUNTI DAI NOSTRI PAZIENTI O DALLE LORO FAMIGLIE RENDONO IL SENSO DEL NOSTRO LAVORO. GLIENE SIAMO GRATI! Le lettere e le eventuali immagini sono pubblicate solo dopo autorizzazione scritta dell'autore.

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VINCENZO

Nel triste momento della dipartita di mio padre, Vincenzo Mastropasqua, desidero ringraziare di cuore la Fondazione Maddalena Grassi, che per quasi quattro anni ci ha sostenuto in quel gravoso compito che è assistere un anziano allettato. Grazie, non solo alle eccezionali Stefania e Marina, ma anche ai coordinatori e a tutto lo staff di via Bordighera, persone che hanno sempre reso piacevole e famigliare il rapporto di collaborazione. Cordiali saluti. Sandro Mastropasqua

ROSA

Buongiorno, mi chiamo Rosa Moggi e qualche giorno fa mi sono recata presso il vostro ufficio a Milano. Ho trovato subito un' ottima accoglienza e un grandissimo aiuto dalle persone presenti per risolvere un problema per la mia mamma. In particolare sono stata seguita dalla Sig.ra Maria Luigia, che ci legge in copia, che è stata molto disponibile e nel giro di pochissimo sono riuscita a trovare, per la mia mamma, un' ottima soluzione. Il problema per noi cittadini "medi" è che non siamo in grado di muoverci adeguatamente nello strano mondo della Sanità e purtroppo, a volte, non sappiamo come fare per ricevere l'assistenza giusta che spesso ci è anche dovuta. Ringrazio ancora tantissimo Maria Luigia e tutta la vostra organizzazione. Grazie grazie 1000 Buon lavoro Saluti Rosa Moggi

SVEVA

Carissime,io e Luca ci sentiamo di ringraziarvi per tutto quello che avete fatto per Sveva. Grazie per la grande professionalit che sarebbe niente se non affiancata alla grande umanit. Siete entrate con tanto rispetto nella nostra casa, ci avete compreso, confortato, supportato, incoraggiato risolvendoci tanti problemi quotidiani. La tranquillit che ci avete trasmesso ci ha permesso di portare avanti la nostra famiglia, di dedicare tempo a Matilde, sapendo che Sveva era in buone mani. Molte di voi sono ragazze giovani che svolgono il lavoro con tanta passione, lo stessa che auguro a Matilde in un futuro, una passione che diventi il suo lavoro. Siete diventate un pezzettino della nostra famiglia, e come vi ho gi scritto Matilde vi aspetta con entusiasmo per una merenda insieme. Grazie, con affetto. Tiziana e Luca

PAOLA

Buona sera a tutti eccomi qua a scriverviancora una volta papà si spento mercoledì sera e grazie a Voi serenamente nel suo letto accanto alla mia mamma .. Si dico grazie a voi perchè con il vostro appoggio siamo riuscite a realizzare il desiderio di papà ESSERE A CASA Un ringraziamento speciale va alla mia Gigia che voi conoscete come Luigia una persona splendida, che conosce l'animo umano fino nelle sue viscere e che sa accompagnare la famiglia nell ultimo viaggio del suo caro. Non vi dimenticherò mai continuate a lavorare così perchè il malato e la sua famiglia hanno bisogno di avere il supporto che abbiamo avuto noi ..non solo materiale che quello si pu avere da chiunque ma quello umano che io ho incontrato nei miei angeli della maddalena Grassi .. A partire dal gigante buono Piero,sempre pronto a un sorriso o solo anche ad accontentare la mia mamma al riservato fisioterapista Renato grande persona per me e soprattutto per il mio papà che l ultimo giorno di vita lo ha incontrato, gli ha sorriso, ha fatto 15 passi e poi con i suoi occhi stanchi, gli ha detto adesso "non rompere più". All'infermiera Super sprint Simona che gli venivano le lacrime agli occhi quando doveva bucare papà per un prelievo .. Alla vulcanica Annalisa,che mercoledì pur rendendosi conto che era arrivata la fine gli ha fatto un bagno con i fiocchi . Ad Annamaria che cogliendo le sfumature ha usato sempre le parole giuste al momento giusto Al dott. Magniche conosce il segreto per dire ciò che nessuno vuole sentirsi dire . Ad Olga che dietro le quinte sempre riuscita ad accontentarmi . Alla mia Gigia che riuscita con piccole bugie bianche a far si che l attesa della morte del mio pap divenisse un momento da accogliere e non rifiutare . Mi sono resa conto solo ora quanto la vostra presenza ha fatto si che ogni giorno che passavo con il mio papà non era un giorno rubato alla morte ma un giorno donato alla vita Grazie Paola

CRISTINA

ciao Erica, ti giro qualche foto di Andrea e una piccola lettera che ti prego di girare alla fondazione come ringraziamento per il sostegno che abbiamo avuto in tutto il periodo trascorso insieme con la vostra splendida assistenza. Mi piacerebbe che anche altri potessero conoscere tutto il bene che portate nelle case dei malati e dei suoi familiari. Il periodo che ci ha fatto conoscere è stato lungo ed intenso ma ora, anche grazie a voi ed al vostro sostegno, Andrea sta migliorando di giorno in giorno e presto sarà un ricordo. Sembra solo ieri il giorno che sei entrata nella nostra vita: Erica, il tuo sorriso, la tua professionalità ed un abbraccio di conforto nei momenti difficili, una parola sempre pronta nel momento del bisogno. Ricordo anche il nostro saluto, ormai eri come una di famiglia, e nonostante sentissi che era il momento di chiudere l'assistenza per dare spazio a chi ne aveva bisogno, qualche lacrima mi ha bagnato il viso. Ricordo il giorno che è arrivato anche Stefano, Elisa e Marco, i nostri fisioterapisti: uno più bravo dell'altro. Le numerose mattine e pomeriggi passati a "giocare" con Andrea, i suoi primi miglioramenti: la prima volta che è riuscito a stare seduto, la prima volta che si capovolto ed i suoi primi passi. Oggi Andrea corre con la manina e cammina da solo anche se ancora ha un equilibrio non proprio perfetto ma ogni giorno acquista maggior sicurezza e mi aspetto nel giro di poco tempo che abbia un equilibrio perfetto. E poi Giovanna, una donna, un sorriso: una dolcissima educatrice che, seppur per poco tempo, ci ha aiutato. Non auguro a nessuno di passare quello che ci ha travolto ma, se proprio dovesse succedere, conoscere voi ed avere la possibilità di avere la vostra assistenza è la cosa migliore che possa capitare. Un grazie speciale a tutti con il cuore: anche a chi coordina il tutto come la splendida Katia. Non dimentico che si è fatta in quattro che aiutarci ed il tanto lavorar per le cure fuori sede durante le vacanze. Grazie infinite a tutti Un abbraccio forte forte Cristina e famiglia

GIULIANA

Voglio raccontarvi una storia, una storia vera, dove non c’è un lieto fine, ma una trama fatta d’amore, di incontri importanti che hanno arricchito e reso forti tutti noi che l’abbiamo vissuta. Io sono Giuliana, ho due figlie: Giovanna e Chiara. Giovanna ha una bimba di 8 mesi: Nina; Chiara aspetta Amanda che nascerà fra 2 mesi. Sarebbe tutto perfetto se nel frattempo Mario, mio marito, non fosse stato colpito da un … La nostra famiglia “ del Mulino Bianco”, come ci chiamavano degli amici, era stata attaccata da un mostro. I mostri non vincono se non ci si lascia sopraffare. Bisogna lottare, crederci, amare e, soprattutto, trovare dei degni alleati in questa lotta che non da tregua. Mario sapeva, era preparato, ed era lui a darci coraggio. Chiedeva solo due cose: rimanere nella sua casa e non subire le troppe umiliazioni di un invalido. Ce l’abbiamo fatta! Certo non da sole, sarebbe stato impossibile, ma i nostri alleati Angela e Edoardo erano potenti, sapevano combattere con armi invincibili ed erano al nostro fianco. Come ho detto all’inizio la storia non ha un lieto fine. Mario ci ha lasciato, ma ci ha lasciato in modo sereno, a casa sua, con la sua famiglia vicino ed Angela e Edoardo che lui aspettava sempre con affetto e ai quali si affidava con tanta fiducia, l’hanno accompagnato in questo lungo percorso avvicinandosi in punta di piedi, per diventare alla fine parte integrante della nostra famiglia. Sono stati indispensabili, erano la nostra sicurezza, un faro nella notte della disperazione. Di questa storia non mi rimane solo il dolore della perdita e il grande amore delle mie figlie per il loro papà, ma ho anche imparato una cosa importante: l’amore, la collaborazione e la professionalità possono trasformare un percorso in salita, pieno di insidie, in un sentiero dolce e in discesa che ti porta alla meta senza paura. Io e le mie figlie non avremo mai parole sufficienti per ringraziare Angela e Edoardo, ma avremo sempre parole per raccontare a tutti quanto siano stati importanti, anzi indispensabili. A tutti i medici, a tutti gli amici, a tutte le persone che devono affrontare il nostro percorso, ripeteremo, sempre, questo: “ La Fondazione Maddalena Grassi ha creato una struttura impareggiabile, fondamentale, insostituibile per aiutare e accompagnare i malati terminali. Rivolgetevi alla Fondazione per un aiuto concreto e fondamentale. Aiutatela a portare avanti questo incredibile progetto, se potete”. Grazie per avermi ascoltato e spero, nel mio piccolo, di aver contribuito a far crescere questo progetto. Giuliana Donati in Sodano

PASQUINA

Buongiorno Maria Luigia, scrivo a nome di mia mamma Guerra Pasquina per ringraziare il Sig. Renato per la sua professionalità e umanità che dimostrato e per quanto ha fatto per la mamma , tengo quindi a ringraziare lui e lei disponibile ad ogni mia esigenza. Vi ringrazio tutti e mi raccomando non perdete Renato perché è un grande. Un cordiale saluto e un abbraccio.

MARINELLA

15/06/2012 due parole per la fondazione Qualche anno fa sono stata "affidata" alla Fondazione Maddalena Grassi. Non mi aspettavo niente di diverso dalle numerose fondazioni e cooperative che mi avevano avuto in carico negli anni precedenti. mi sbagliavo. dopo poco mi resi conto di essere, per la prima volta,veramente seguita. Se avevo bisogno di qualche momento di assistenza particolare, bastava telefonare perché la coordinatrice Maria Luisa si facesse in quattro per risolvere problema, grande professionalità. con Annamaria, psicologa, ho fatto un percorso importante ,non solo attraverso i miei problemi ,ma anche attraverso i miei interessi,un ora di benessere è quella che trascorro con Annamaria. con il fisioterapista Renato non facciamo solo fisioterapia:parliamo e facciamo discorsi sui massimi sistemi ( i valori fondamentali della vita ) come è possibile trattare tali argomenti con una persona che non può parlare? non so, ma forse,con alcune persone ,è possibile credo che la forza dell’assistenza domiciliare (quando viene effettuata in modo corretto) sia proprio questa: sentirsi seguiti, capiti, rispettati, considerati e perché no? amati a casa propria.